La violenza negli stadi oggi giorno ha preso il sopravvento sulle forze dell’ordine. Basti pensare ai vari incidenti accaduti negli stadi negli ultimi anni ;come ad esempio la devastazione del treno nella stazione di Roma da parte dei tifosi napoletani, oppure il tentativo di far sospendere una partita da parte dei tifosi atalantini che distrussero quasi del tutto la barriera in plexiglass. Tutto ciò poteva essere evitato con un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine, non solo all’esterno dello stadio, ma soprattutto all’interno.
Altro episodio ancor più grave accadde qualche anno fa a Catania, dove il risultato della violenza dei tifosi fu la morte dell’ispettore di polizia F. Raciti. Per un certo periodo la Federcalcio dispose lo stop di tutti i campionati calcistici e in seguito vietato le trasferte alle tifoserie. Purtroppo questi provvedimenti non hanno ancora placato del tutto questi scontri, poiché quelli elencati in precedenza sono accaduti dopo gli scontri di Catania.
In Gran Bretagna ci fu un caso analogo nel calcio inglese e lì fu vietato ad entrambe le tifoserie, sia di casa che di trasferta, di recarsi allo stadio per tre anni. Grazie a questo provvedimento ora negli stadi inglesi non si vedono più scontri e le forze dell’ordine si trovano solo all’esterno degli stadi, mentre gli interni sono controllati solo dagli Stewart.
In Italia si è ancora molto lontani da questa utopia, poiché per le tifoserie non sono stati ancora presi provvedimenti simili e ci vorrà sempre la costante presenza delle forze dell’ordine.
Luca Carnevale