Wednesday, September 08, 2010 Register
   
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Cori anti-Balotelli… di Michela Mariconda

Un ennesimo “Scherzo” per quel giocatore tanto poco amato o vero e proprio “Razzismo”?

In qualunque stadio si vada è normale incitare la propria squadra. È un obbligo incitarla nel momento del bisogno ed esultare nel momento della vittoria. Normale è anche quando si è presi dalla rabbia perché si vede la propria squadra soccombere ad un’altra. In ogni caso è un diritto soffrire quando arriva la sconfitta e gioire quando arriva la vittoria, senza perdere mai di vista qual è il vero dovere del tifoso.

Da un paio di settimane alcuni individui non possono essere considerati “tifosi”. Inconcepibile il loro comportamento durante la gara di campionato disputata dalla Juventus contro l’Udinese, allo stadio Olimpico di Torino. Durante questa partita alcuni tifosi juventini hanno urlato ripetutamente: “Se saltelli muore Balotelli”. In seguito la società di Cobolli è stata punita con una multa di ventimila euro poiché tali urli sono stati considerati razzisti. Nonostante tale provvedimento i cori hanno avuto luogo anche durante la partita di Champions League disputatasi a Bordeaux.

La tifoseria Juventina invece di incitare la propria squadra, in ovvie difficoltà, ha sostenuto un’evidente ostilità contro l’interista, di colore, Mario Balotelli.

Quello che sconvolge è l’ignoranza di coloro che hanno preso parte a quei cori ma anche le affermazioni di giocatori e persone stimate.

Il ct della nazionale Marcello Lippi ha dichiarato di non ritenere quei cori razzisti. Anche il difensore juventino Fabio Cannavaro ha affermato: “Sono anni che vado negli stadi e mi sento dire di tutto, mi pare che quelli in questione non fossero razzisti”. A tali dichiarazioni si può rispondere dicendo che farebbero bene ad essere più accorti a quel vergognoso urlo che sempre più frequente rimbalza dentro e fuori gli stadi come rielaborazione del “manifesto della razza”. I tifosi juventini, quelli più affezionati, quelli che seguono la squadra anche in trasferta, anche a Bordeaux, hanno esploso la loro furia ripetendo l’assurdo “Se saltelli muore Balotelli”, solo che, questa volta, hanno aggiunto un coro ancora più forte e squallido “Un negro non può essere un italiano”.

Come possono determinate parole essere giustificate o addirittura non essere considerate forme di razzismo?

L’Italia dei Valori, dopo questo accaduto, presenterà una proposta di legge contro l’odioso fenomeno dei cori razzisti negli stadi. Il caso Balotelli, aggiungono Massimo Donati, capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, e Antonio Cabrini, responsabile sport dell’Italia dei Valori, è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno sempre più esteso, alimentato da una brutta ondata di razzismo e xenofobia che sta contaminando l’Italia, tradizionalmente aperta e tollerante.

La politica - continuano gli esponenti dell'Italia dei Valori - deve assumersi le proprie responsabilità per contrastare a tutti i livelli una deriva culturale pericolosa e violenta. Per questo la nostra proposta prevede l'inasprimento delle pene per chi istiga al razzismo ed alla violenza negli stadi, impedendo l'accesso alle manifestazioni sportive a chi si sia macchiato di reati a sfondo razzista.

Sarebbe ora di uscire dal guscio d’ignoranza. Guardare al futuro con occhi diversi. Quel futuro che i giovani come Balotelli potrebbero rendere migliore senza essere travolti da quel velo di ignoranza che è ancora presente nelle vecchie generazioni. 

Michela Mariconda


Written By: preside
Date Posted: 12/10/2009
Number of Views: 39

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