Sunday, September 05, 2010 Register
   
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La giustizia italiana. Il caso Corona

Ha ricattato con le fotografie compromettenti diversi vip e Fabrizio Corona è stato condannato a tre anni e otto mesi anni di reclusione nel processo milanese. La pena si riferisce agli episodi di tentata estorsione al motociclista Marco Melandri e al calciatore Adriano. La Corte ha valutato diversamente dalla richiesta del pm Frank Di Maio che aveva chiesto sette anni e due mesi. Il collaboratore di Corona, Marco Bonato, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi. Il processo milanese nasce dall’inchiesta del pm di Potenza, Henry John Woodcock. Gli atti per competenza territoriale vennero poi trasferiti alla procura di Milano e al pm Di Maio. Secondo il collegio di tre giudici, presieduto da Lorella Trovato, Corona è responsabile di estorsione nei confronti di Francesco Coco, che fu fotografato all’interno della discoteca Hollywood con una donna che sarebbe potuta apparire un trans. Sempre nei confronti di Coco, Corona è stato riconosciuto responsabile di tentata estorsione per una foto in cui il calciatore veniva ritratto a torso nudo all’interno di un altro locale; condannato anche per l’episodio nei confronti di Marco Melandri in cui lo sportivo era in compagnia di una pornostar, e per quello che aveva come protagonista il calciatore Adriano ritratto durante una festa in casa con del sale sul tavolo che poteva sembrare cocaina.

I giudici del tribunale di Milano hanno assolto Corona dal capo d’imputazione che riguardava il presunto ricatto ai responsabili della Fiat per la vicenda di Lapo Elkann. Corona, nel caso Elkann, era accusato di aver tentato di estorcere 200mila euro ai vertici della Fiat per non divulgare un’intervista con il transessuale che aveva passato la notte con Lapo che si concluse con un’overdose nel 2005. Assolto anche per il tentativo di estorsione ad Alberto Gilardino e all’imprenditore Gianluca Vacchi.

L’unica persona veramente colpevole e che non ne ha minimamente risentito di tutta questa vicenda è stata “Lele Mora”, che ha manipolato psicologicamente con il suo potere finanziario Corona che si è lasciato coinvolgere.

"Mi vergogno di essere italiano". È questo il primo commento di Corona alla fine del processo sulla sentenza. Aggiungendo poi: "Perché non condannano quelli del caso Marrazzo?". Aggiunge Corona, poi in conclusione : "Ci sarà l’appello, ci sarà il carcere, ma a me non me ne frega un cazzo. Viviamo in un paese di merda. Non me ne frega un cazzo che mi abbiano assolto per una parte delle accuse. Per me la faccenda era: assolto o condananto. Mi hanno condannato e questa è la prova che quello che c'è scritto nelle aule, che la legge è uguale per tutti, è una presa per il culo, perché in questo paese se ti metti contro i magistrati te la fanno pagare anche se non hai fatto un cazzo. Perché non vengono processate anche le altre agenzie, quelle che fanno esattamente quelo che ho fatto io? Mi vergogno di essere italiano".

Purtroppo in Italia la legge spesso non è uguale  per tutti perché non a tutti viene data la giusta punizione, come alcuni politici che si nascondono dietro la propria carica per non essere giudicati.

D.M.


Written By: preside
Date Posted: 12/14/2009
Number of Views: 41

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