Nonostante siano passati 55 anni dalla sua morte Albert Einstein è uno dei geni fisici più conosciuti al mondo. “Non so con quali armi verrà combattuta la Terza guerra mondiale ma la Quarta verrà combattuta con clave e pietre”. Egli, non era solo un genio in ambito scientifico, ma sembrava aver capito tutto di tutto. Capelli elettrizzati, baffi spioventi e vestiti disimpegnati. Famosa è la foto scattata al suo 72° compleanno dal fotografo Arthur Sasse. Successivamente Einstein ordinò nove copie di quella foto e una fu destinata al reporter Howard K. Smith con il messaggio: “Questo gesto vi piace, perché si rivolge a tutta l’umanità. Un civile può permettersi di fare ciò che non oserebbe un diplomatico. Il vostro fedele e riconoscente ascoltatore, A. Einstein’53 ”. Per il suo modo di fare sempre frizzante e mai serioso, è l’idolo dei giovani. Se prima vi era Albert Einstein il genio, oggi c’è Albert Einstein ™. Una cosa ben diversa: un marchio! Negli anni, Einstein™ è riuscito a conquistare uno spazio nel cuore delle persone, come simbolo di intelligenza. La Apple Computer e Micrografx Inc. hanno rispettivamente venduto computer e software, affiancandogli il prestigioso nome del genio. The Walt Disney Co. produce, in suo onore, merci per educare neonati e bambini: Baby Einstein. Cari lettori non è finita qui! Fra i prodotti presenti oggi in commercio figurano anche: Einstein-cucchiai, Einstein tazze da caffè, Einstein preghiera del Santo, Einstein corso a casa d'affari, Einstein parrucca, baffi e set di sopracciglia, infine, come lingerie, c'è il Albert Einstein Teoria della Relatività Junior Baby Doll. Non meno di rilievo è la Albert Einstein E = mc2. Una formula che gli costò duri anni di lavoro, oggi figura sulle maglie dei giovani. “La differenza tra un genio e uno stupido è che il genio ha dei limiti”. Quindi, speriamo che la si porti con cognizione e non per pura tendenza! Ci è sembrato opportuno concludere con un invito che anni prima espresse lo stesso Einstein: “La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre”.
Valentina Carannante