Sembra proprio che il mondo della moda e delle modelle stia cambiando. Un bel passo in avanti ma sicuramente necessario se consideriamo che le riviste di moda sono lette da ragazze e donne normali che raramente si rispecchiano nelle foto di modelle magrissime delle riviste di moda. Insomma sarebbe ora che uscissero più giornali reali e non riviste con foto ritoccate o con ragazze che sembrano “più morte che vive”. Purtroppo è questa la sensazione che almeno si ha quando si sfogliano riviste di questo tipo. Un famoso editore di una rivista di moda, Lebert, afferma che "Dietro la carriera di una modella non c'é l'idea di mostrare le donne come sono, ma modelle di una certa taglia. Adesso, molte donne pensano che questo sia un concetto datato, soprattutto per quel che riguarda gli ideali della bellezza, che sono molto controversi e vengono plasmati dall'industria della moda". Giusto: gli ideali della bellezza. Quali sono? Chi può affermare senza ombra di dubbio che la vera bellezza sia proprio quella dei giornali? Quella della rivista “Brigitte” è probabilmente una decisione radicale e drastica ma necessaria. Necessaria visto il crescente numero di adolescenti anoressiche (non dimentichiamoci poi che in passato si è assistito anche alla morte di alcune modelle proprio per anoressia). Tuttavia il dibattito che ruota attorno al mondo della moda è più che mai acceso. Ricordiamo anche che la Spagna ha deciso di abolire dalle passerelle modelle “taglia zero”. Chissà se anche in Italia prima o poi seguiremo l’esempio di questi paesi? Uno dei pochi dati certi guardando anche alcune ultime tendenze moda è che i vestiti diventano sempre più micro. Non siamo affatto sulla strada giusta.
D.M.