I terremoti sono generati da improvvise liberazioni di energia che, sulla superficie terrestre, vengono a manifestarsi sotto forma di vibrazione più o meno intense, provocate, generalmente, dallo scivolamento di rocce lungo le fratture della crosta terrestre. I terremoti vengono definiti anche come rapidi movimenti del suolo causati dal propagarsi di onde sismiche di vario tipo che partono da un punto interno detto ipocentro, nel quale ha origine la perturbazione e dal punto posto, in superficie, sulla verticale, noto come epicentro. I sismi vengono suddivisi in ondulatori e sussultori in relazione al tipo di movimento. Inoltre un terremoto viene detto superficiale se l’ipocentro dista fino a 60-70 chilometri dalla superficie terrestre; intermedio se è distante da 60-70 fino a 500 chilometri; profondo se tale limite si trova a 700 chilometri ed oltre al di sotto del suolo. La registrazione delle onde sismiche viene effettuata mediante speciali apparecchi detti sismografi ovvero lo strumento con cui si registrano le scosse della terra. Per indicare l’intensità di un terremoto si ricorre alla scale Mercalli modificata, divisa in 12 gradi. Viene anche usata la scala delle magnitudo ovvero scala Richter con valori compresi tra 2 e 8,6. La scala Richter e basata sul valore dell’energia liberata. L’intensità di un terremoto aumenta se il terreno presenta stratificazioni verticali o se è ricco di carbone fossile con il nome torba. Oltre che sui fabbricati e sui ponti, i sismi possono provocare effetti di diversa natura come frane, fenditure del suolo ecc. Possono anche agire sulle acque superficiali e su quelle profonde causando maremoti disastrosi, inoltre quasi sempre provocano incendi nei centri abitati per la rottura delle condutture del gas di città. Purtroppo talvolta i terremoti causano il ferimento ed anche il decesso di molte persone come è accaduto ad Haiti il 12/01/2010.
Alessa Iannone