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Comanda il Chelsea, lo United sembra l'unico vero rivale

Sotto la guida di Carlo Ancelotti, il Chelsea è al vertice sin dalle prime giornate del campionato, ma nonostante ciò il primato dei “Blues” è stato messo più volte in discussione dai “Red Devils” del Manchester Utd e dai “Gunners” dell'Arsenal.
Proprio nell'ultima giornata di campionato, si sono sfidate le due squadre inseguitrici, dando vita ad un match dominato dallo United, che ha gestito fino all'80° la partita, andando in vantaggio per 3-0.
L'incontro, concluso per 3-1, ha visto (finalmente) l'esplosione del portoghese Nani, che ha offerto spunti interessanti per i compagni e azioni personali degne di un calciatore di caratura internazionale.
Nonostante i pesanti debiti della famiglia Glazer, proprietaria del club, il malcontento dei tifosi verso la dirigenza e il rischio di un'altra fuga di campioni dopo Cristiano Ronaldo e Tevez, lo United continua così la sua marcia, confermandosi, da 20 anni a questa parte, una corazzata difficile da affondare. Il merito è sicuramente di Sir Alex Ferguson, che detiene il record di permanenza sulla stessa panchina: ben 25 anni.
Anche l'Arsenal ha da parecchi anni sempre lo stesso allenatore, Arsène Wenger, che dal '96 propone il suo calcio-spettacolo basato su giovani di belle prospettive. Ma, come ogni anno, i Gunners faticano negli scontri diretti, dove si lasciano sopraffare da squadre più motivate ed organizzate, non è un caso infatti che l'Arsenal abbia vinto pochissimo sotto la guida del francese. C'è da chiedersi come mai la società londinese non abbia mai cambiato opinione nei confronti dei progetti di Wenger, che, sì, da un lato affascinano, ma dall'altro non portano a casa trofei importanti, considerando che l'allenatore non è mai stato capace di creare un giusto mix tra giovani di talento e veterani capaci di motivare il resto della squadra.
Guardando in zona Champions, troviamo Tottenham, Liverpool, Man City e Aston Villa che lottano per un solo posto valido per i preliminari della coppa dalle grandi orecchie. Il City, seconda squadra di Manchester, dopo il recente esonero di Mark Hughes, ha cominciato a macinare punti sotto la guida di Roberto Mancini. Un altro allenatore italiano, dunque, che in questo caso ha rivitalizzato giocatori come Tevez (tra l'altro preso dai cugini dello United) e Adebayor e che ha dato la solidità difensiva mai avuta sotto la guida del gallese. Il Totthenham e l'Aston Villa non sono propriamente una sorpresa, in quanto ogni anno lottano per l'Europa League, ma quest'anno, grazie a un ottima campagna acquisti, si stanno confermando su alti livelli.
Per quanto riguarda il Liverpool, unica squadra inglese ad aver vinto 5 coppe dei campioni, i “Reds” sono a pari merito con lo United per il numero di titoli vinti. Nella storia recente la squadra capitanata dal mostro sacro Steven Gerrard, ha lottato per vari anni consecutivi per la Champions League e ha raggiunto due finali contro il Milan, di cui una vinta in rimonta e l'altra persa.
Fino all'anno scorso, la squadra lottava insieme al solito Manchester Utd per lo scudetto, ma quest'anno, dopo la cessione di Xabi Alonso al Real Madrid, sembra che qualcosa si sia rotto. Dopo un terribile avvio, che ha messo Rafa Benitez in bilico, la squadra ha cominciato a riprendersi, con la speranza di agguantare almeno un posto in Champions.
In zona Europa League ecco il neopromosso Birmingham City, che è la vera rivelazione del campionato. La squadra allenata dallo scozzese McLeish è stata in grado di tenere a bada grandi formazioni, tra cui recentemente il Manchester United.
A metà classifica ci sono Everton (buona squadra ma in declino, dopo l'ottimo 5° posto dell'anno scorso), Fulham (ancora un club della capitale), Stoke City, Blackburn e Sunderland.
In lotta per la salvezza, troviamo un bel po' di squadre separate da pochi punti, tra cui il West Ham, allenata dal nostro Gianfranco Zola, Wigan, Bolton, Wolverhampton, Burnley, Hull City e infine il Portsmouth, che è sull'orlo del fallimento. Tra queste, quella di Zola, che rappresenta il quartiere omonimo di Londra, è senza dubbio la squadra più forte sulla carta: appena l'anno scorso è arrivata a due soli punti dalla qualificazione in Europa League.
Il campionato inglese, tutto sommato, è ancora apertissimo, sia nelle retrovie, sia ai vertici, con il Chelsea che stacca solo di due punti il Manchester Utd. A differenza degli altri campionati europei (escludendo Germania e Portogallo), quello inglese è il torneo più combattuto; tuttavia, a contendersi il primato sono sempre le solite squadre. Da rilevare, poi, la concentrazione di capitali finanziari nel calcio inglese: è qui che sceicchi e grandi imprenditori hanno investito cifre enormi, ben tre miliardi e mezzo di sterline solo per il calciomercato annuale. A rafforzare lo strapotere economico dei grandi club c'è anche il sistema bancario, con gli istituti di credito che agevolano l'acquisto di singoli calciatori. Il rovescio della medaglia è il pesante indebitamento delle società: se i grandi club come Liverpool e Manchester United possono contare su risorse inesauribili (i capitali personali dei presidenti e il merchandising e gli incassi), i piccoli spesso rischiano la bancarotta.
Francesco Manna – Giuseppe Peruggini

Written By: preside
Date Posted: 2/5/2010
Number of Views: 40

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