28 Giugno 1914à Motivo occasionale dello scoppio della guerra con l’uccisione dell’erede al trono austriaco Ferdinando D’Austria, da parte di due studenti slavi. Inizialmente si credette che la guerra durasse poco, in realtà si trattava di una guerra di posizione e di logoramento da parte delle potenze Europee: Germania, Francia, Inghilterra, Serbia, Russia e poco dopo anche Italia. Una vera e propria strategia che mirasse a consumare le risorse morali e materiali del nemico obbligandolo alla trattativa.
Successivamente la Guerra divenne Mondiale, “Grande Guerra”, con la partecipazione del Giappone nell’Agosto del 1914 e degli Stati Uniti nell’Aprile del 1917. Ancor prima che questi ultimi ne fossero partecipi, però, avevano finanziato le potenze dell’Intesa ed inoltre i sommergibili tedeschi avevano affondato le navi americane.
La Prima Guerra Mondiale ebbe fine nel 1918, con la sconfitta della Germania e dell’Austria.
Nel Gennaio 1919 si riunirono a Parigi, nella Conferenza Della Pace, i rappresentanti delle nazioni vincitrici: Wilson - Stati Uniti; Clemenceau – Francia; George – Inghilterra; Orlando - Italia.
Woodow Wilson, fortemente idealista, propose alla Conferenza 14 condizioni per una pace “stabile e durevole”:
1) L’abbandono della diplomazia segreta:
Trattati di pace, in seguito ai quali non vi potranno essere accordi internazionali segreti di alcuna specie.
2) La libertà dei mari in pace ed in guerra:
Libertà assoluta della navigazione marittima, oltre il limite delle acque territoriali sia in tempo di pace sia in tempo di guerra.
3) La rimozione delle barriere doganali e la promozione di un sistema commerciale internazionale integrato:
Soppressione di tutte le barriere economiche, fino al limite del possibile e creazione di condizioni di parità nei riguardi degli scambi commerciali, fra i paesi che aderiranno alla pace.
4) La riduzione degli armamenti:
Concessione ed assunzione di garanzie adeguate che gli armamenti nazionali saranno ridotti al limite minimo compatibile con la sicurezza interna dei singoli paesi.
5) La definizione delle dispute coloniali secondo modalità che tenessero conto degli interessi tanto delle potenze occupanti quanto delle popolazioni soggette:
Soddisfacimento delle aspirazioni coloniali, attuato in spirito di libertà, generosità ed imparzialità assoluta e basato sulla rigorosa osservanza del principio che gli interessi delle popolazioni in questione debbono essere considerate alla stessa proporzione che le eque pretese degli Stati dei quali il giusto titolo è in discussione.
6) L’evacuazione dei territori russi occupati:
Sgombero di tutti i territori russi ed adozione di soluzioni più adatte ad ottenere la migliore e più libera collaborazione di tutti gli altri paesi del mondo ai fini di assicurare alla Russia la possibilità d giungere, senza intralcio, ad un proprio assetto politico indipendente ed una propria politica nazionale; di garantire alla Russia un’accoglienza cordiale nella società delle nazioni libere.
7) Di quelli belgi:
Nessun atto singolo potrebbe servire a far rinascere fra i popoli la fiducia nelle leggi che essi medesimi hanno stabilito ed adottato per regolare i loro rapporti reciproci. Senza questo atto di giustizia riparatrice, l’intera struttura e l’autorità del diritto internazionale sarebbero per sempre minacciate.
8) Di quelli francesi, compresa l’Alsazia-Lorena:
Tutto il territorio francese dovrebbe essere liberato, le regioni invase dovrebbero essere ricostruite ed il torto fatto dalla Prussia alla Francia nel 1871 dovrebbe essere riparato affinché possa nuovamente regnare la pace.
9) La ridefinizione dei confini italiani secondo “criteri di nazionalità chiaramente identificabili”:
Dovrebbe essere attuata una revisione dei confini d’Italia, sulla base della facilmente riconoscibile frontiera etnografica.
10) L’autonomia delle diverse popolazioni entro l’Impero austro-ungarico:
Ai popoli dell’Austria-Ungheria, dovrebbero essere concesse più ampie possibilità di sviluppo autonomo.
11) La risistemazione dell’area balcanica che ricostituisse tra l’altro il territorio di Serbia, Montenegro e Romania, assicurando alla prima degli adeguati sbocchi al mare:
La Romania, la Serbia e il Montenegro dovrebbero essere sgombrati e le zone occupate ricostruite; la Serbia dovrebbe ottenere un libero e sicuro accesso al mare; i rapporti tra gli Stati balcanici dovrebbero essere regolati da accordi che tengano conto delle affinità politiche; dovrebbero esservi accordi internazionali per la garanzia dell’indipendenza politica ed economica e dell’integrità territoriale degli Stati.
12) L’autodeterminazione per le popolazioni non turche entro l’Impero ottomano ed il controllo internazionale degli stretti dei Dardanelli:
Dovrebbe essere conservata all’Impero Ottomano la sovranità sulle regioni del suo attuale territorio abitate dai turchi; assicurare le nazionalità che si trovano attualmente sotto il dominio turco assoluta sicurezza di vita e sviluppo autonomo; i Dardanelli dovrebbero essere aperti al libero passaggio delle navi ed al commercio.
13) La costituzione di una Polonia indipendente con accesso al mare:
Dovrebbe essere costituito uno Stato polacco autonomo comprendente tutte le popolazioni polacche alle quale dovrebbe essere assicurato un libero e sicuro accesso al mare e la cui indipendenza politica ed economica dovrebbero essere garantite mediante un patto internazionale.
14) La creazione di un’associazione di tutte le nazioni e la stipulazione di un patto per la reciproca garanzia dell’indipendenza politica e dell’integrità territoriale:
Un’associazione generale delle nazioni deve essere costituita sulla base di accordi specifici che giungano a garanzie reciproche di indipendenza politica ed integrità territoriale per tutti i paesi grandi e piccoli.
Francia ed Inghilterra erano intenzionate a trarre grandi vantaggi dalla pace ed inoltre, volevano ridimensionare per sempre la Germania, obbligandola quindi a pagare notevoli indennizzi.
Marica Venturelli