Con l’espressione mass media si definiscono i mezzi di comunicazione di massa, quali la stampa, la radio, il cinema, la televisione, con cui si producono, si trasmettono e si diffondono messaggi.
I mass media hanno avuto un’espansione eccezionale che li ha portati ad assumere un’importanza crescente nella società contemporanea. Essi sono stati i protagonisti di un cambiamento sociale di vastissime proporzioni, che ha provocato mutamenti nei rapporti interpersonali, nei comportamenti e persino negli atteggiamenti psicologici. I mass media influiscono su molti aspetti della vita quotidiana, svolgendo un ruolo centrale nella politica, nei processi educativi e formativi, nella pubblicità, nella produzione e nella cultura.
I mass media hanno suscitato e suscitano atteggiamenti contrastanti, di accettazione o di rifiuto. Alcuni li ritengono un’occasione di allargamento culturale e di democratizzazione; altri invece li considerano strumenti di manipolazione e di controllo sociale.
L’intensificazione della diffusione dei mass media, con le sue implicazioni politiche, economiche e sociali, ha provocato atteggiamenti contrastanti di favore e di critica. Qualche anno fa, molti critici dei mass media e in particolare della televisione, hanno posto l’accento sugli effetti negativi provocati dalla brutale esibizione di violenza sui teleschermi. Importante a questo proposito è stato il monito di K. R. Popper, espresso nella sua opera Cattiva maestra televisione, in cui l’autore pone l’accento sul delicato ruolo degli operatori televisivi, che dovrebbero essere più responsabili e consapevoli degli effetti provocati dalle trasmissioni televisive, soprattutto sul pubblico degli adolescenti. “Coloro che sono coinvolti dal fare televisione - sostiene Popper - agiscono come educatori perché la televisione porta le sue immagini sia davanti ai bambini e ai giovani che agli adulti”. Chi fa televisione deve sapere di aver parte all’educazione degli uni e degli altri”. Oggi questo messaggio arriva alle orecchie di tutti gli uomini ma non così forte come dovrebbe. Ogni forma di azione collettiva, ogni dimensione del vissuto, ogni aspetto degli eventi e degli attori finisce per assumere una forma di spettacolo quando diventa oggetto di trattazione della televisione. Quindi spesso eventi importanti vengono ridimensionati per far posto ad osservazioni futili, ad immagini e interviste che attirano l’attenzione del pubblico, ma alla fine non hanno nessuna rilevanza. Spesso la televisione è un passatempo. Guardare reality, fiction è divertente e a volte appassionante. Spesso, però, la gente si lascia troppo trascinare da ciò che non è reale che perde di vista ciò che davvero conta. Vigili e attenti dovrebbero essere soprattutto papà e mamma. Genitori di quei figli che crescono in una società così diversa, così particolare e spesso così spaventosa. L’importante non è possedere ma non farsi possedere da ciò che si ha.
Michela Mariconda