Thursday, July 29, 2010 Register
   
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Il profumo

L'origine del profumo si perde nella notte dei tempi. L'Oriente sembra esserne stata la culla. Pare dunque che si debba agli egiziani l’invenzione del profumo dato che circa 5000 anni fa bruciavano aromi in onore dei loro dei e utilizzavano i profumi per imbalsamare i ricchi defunti. Più tardi i profumi entrarono nell'uso quotidiano di nobili,funzionari e cortigiani,fu così che i loro schiavi ebrei vennero a conoscenza di alcune formule ed una volta liberi si dedicarono al commercio dei prodotti aromatici. Attraverso i fenici nel VII secolo a.C. le sostanze odorose vennero commercializzate in tutto il mondo allora conosciuto. I greci appresero dagli asiatici il piacere di profumarsi e ne diventarono presto grandi estimatori dei profumi,mentre per i romani fu attraverso il contatto con fenici,greci ed egiziani che ne entrarono a conoscenza. Nerone faceva follie per i profumi tanto che al funerale della moglie Poppea fece ardere "più incenso di quello che può produrre l'Arabia in un anno".
Comunque,per quanto riguarda gli ingredienti fondamentali del profumo vi sono sostanze odorose sintetiche e naturali ricavate da frutti,spezie,cortecce,resine,foglie,erbe,muschi,bacche,radici ecc..nelle varie fragranze,si possono trovare ad esempio:rosa,lavanda,cocco,arancia,bergamotto cioccolato,vaniglia ed anche zucchero filato.
A seconda della sua composizione,ogni profumo ha una propria intensità e propri effetti.
La scelta delle materie odorose e della loro concentrazione influenza sia l´intensità del profumo, sia il suo effetto. Perciò vengono distinte soglie differenti: Soglia d´effetto:il corpo reagisce al profumo di un´intensità quasi impercettibile - Soglia della percezione: si percepisce una certa aura, ma non la si sa definire - Soglia di riconoscimento: si riconosce il profumo e lo si sa definire - Soglia del piacere:si percepisce l´intensità del profumo - Soglia dell'eccesso:il profumo ha una nota troppo forte e provoca una sensazione d´invadenza - Soglia di fuga:il profumo provoca una reazione di fuga
Il profumo come tutti possono ben sapere è anche un sintomo di eleganza e di cura.
Molte case di moda prestano il loro marchio per alcuni profumi;basti pensare al famosissimo N°5 di Chanel,ad Yves Saint Laurent e molte altre ancora. Al giorno d’oggi i profumi che vanno per la maggiore sono soprattutto l’Hypnotic ,J’adore,i vari di Dolce e Gabbana,Calvin Klein e così via
Non molti sanno che i profumi sono classificati in diverse categorie: eau de solide, a bassa quantità di oli eterici eau de cologne, eau de toilette,eau de parfum ed infine l’estratto di Profumo. Più materie odorose sono comprese nel profumo, più si innalza il suo potenziale irritante,aumentando il numero di prodotti chimici entrano in contatto con la pelle. Le varianti estreme o intense contengono una quantità di oli eterici ancora più alta.
Infine le più importanti qualità di profumo sono:
NOTE DI TESTA
Il profumo esplode con le note di testa che devono attirare l'attenzione. Emanano un profumo leggero ed effimero. Sono spesso note esperidee (limone, bergamotto, mandarino, arancio), o erbacee (salvia, rosmarino, lavanda). Si sviluppano e si arricchiscono gradualmente unendosi alle note di cuore che sono le note dominanti del profumo.
NOTE DI CUORE
Hanno più tenuta delle note di testa. La loro fragranza ha bisogno di tempo per svilupparsi. Le note di cuore danno carattere al profumo. Sono generalmente fiorite (rosa, garofano, gelsomino, ylang-ylang, tuberosa, mughetto) o speziate (chiodo di garofano, cannella, coriandolo, noce moscata).
NOTE DI FONDO
Le note di fondo intensificano il carattere del profumo e gli danno tenuta. Queste note hanno bisogno di più tempo per svilupparsi,ma durano più a lungo delle altre. Si sentono quasi impercettibilmente attraverso le note di testa,sostengono e prolungano le note di cuore. Controllano le diverse velocità di evaporazione delle note di testa e delle note di cuore. Sono spesso note balsamiche (opoponaco, benzoino, labdano, galbano, mirra) o boisée (legno di cedro, patchouli, vétiver, sandalo). La persona che respira un profumo deve essere in grado di indovinarlo fin dall'inizio e prevedere lo sviluppo futuro,deve "seguire la nota" senza preoccuparsi della sua fugacità e se non la riconosce più nel giro di qualche ora.
Jolanda Minopoli

Written By: preside
Date Posted: 2/17/2010
Number of Views: 19

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