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Un sentimento antico come il mondo, ma sempre al passo con i tempi

 Un tempo gli uomini erano esseri perfetti, non mancavano di nulla e non vi era la distinzione tra uomini e donne. Ma Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due: da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all'antica perfezione.Platone ne aveva capite di cose vero? Se ci fermiamo a riflettere, ci rendiamo conto che è così. La vita dell’ uomo è una continua ricerca. In tutti i sensi. In particolar modo nell’amore. Chissà per quale motivo dobbiamo sempre avere la certezza che ci sia qualcuno (estraneo alla famiglia) capace di amarci per come siamo. L’uomo ha sempre dovuto fare i conti con questo sentimento. Sicuramente, è quello che “scombussola” di più. Talvolta, grazie ad esso, riusciamo a scoprire nuovi lati del nostro carattere. Amore felice, interessato, ostacolato, malato, sessuale, platonico… ma pur sempre amore. Abbiamo sempre voluto cercare una motivazione per la nascita e lo sviluppo di questo sentimento. Forse ci dobbiamo arrendere. Non possiamo programmare nulla. Tanti scrittori e cantanti ne hanno scritto e altrettanti registi ne hanno fatto film. Per quanto il tema centrale sia lo stesso, si riescono ad avere varianti sempre diverse. Riprendendo una frase di Dante:“Ben poco ama colui che può esprimere a parole quanto ami”. Effettivamente quando si vuole scrivere di questo sentimento, troviamo delle parole affini, ma che non riescono mai ad esprimere pienamente tutto ciò che vorremmo esplicitare. Forse per questo motivo hanno universalmente coniato la parola TI AMO? Si… forse è proprio l’unica che, apparentemente, riesce a contenere tutto. Passando ad un’altra domanda intramontabile: come si fa a riconoscere il “vero amore”? Domanda da dieci milioni di dollari! Senz’ombra di dubbio la lontananza aiuta. Si dice che:“L’assenza è come il vento: spegne le candele ed alimenta l’incendio”oppure “non è amore quell’amore che muta quando trova un mutamento”. Morale della favola? Non disperate mai. Come disse Pascal:“Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”.
Valentina Carannante

Inserito da: preside
Data di inserimento: 14/04/2010
Numero di letture: 34

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