Come ogni anno presso il Teatro Ariston di Sanremo si è svolto dal 16 al 20 febbraio 2010 il tanto atteso 60° Festival della canzone italiana. Anche quest’anno ha permesso l’esibizione di giovani talenti, artisti per lo più al debutto pronti a mostrare le proprie abilità canore per affermarsi nel mondo della musica e ripercorrere il successo di tanti famosissimi cantanti che li hanno in questi anni preceduti. Al Festival hanno partecipato 25 interpreti suddivisi in due sezioni: “Artisti” tra questi in gara 15 interpreti già noti al pubblico e la sezione “Nuova generazione” composta da 10 nuove voci. Nella serata conclusiva la vittoria della sezione artisti di questo 60° Festival è stata assegnata alla giovane voce di Valerio Scanu interprete del brano “ Tutte le volte che”. Il percorso musicale di Valerio è stato segnato ufficialmente nel 2008 quando giungendo in finale del talent show “AMICI” conquistò il secondo posto. Il pubblico anche quest’anno come nella scorsa edizione del Festival che vide vincitore il giovane Marco Carta, anche questa volta ha premiato una voce intensa ma giovane. La categoria la “Nuova generazione” è stata vinta dalla canzone “il linguaggio della resa” di Tony Maiello vincitore della terza edizione del talent show X Factor. Anche quest’anno come spesso è già accaduto, il Festival di Sanremo si è concluso con la clamorosa protesta dei musicisti dell’orchestra che come segno di disappunto per l’assegnazione del secondo posto assegnato dalla votazione del pubblico al trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici esecutori del brano “Italia amore mio”, hanno ridotto in mille pezzi gli spartiti musicali. Questo Festival ha segnato soprattutto la bocciatura di ben molti artisti, alcuni dei quali nelle precedenti edizioni hanno raggiunto anche i gradini più alti. Concludendo questo festival ha voluto sottolineare il desiderio o forse per meglio dire la necessità di voler cambiare.
V.C.